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 IMPARARE LE LINGUE STRANIERE A SCUOLA

Un sondaggio delle convinzioni di studenti e insegnanti

 

Ti invito a partecipare ad un sondaggio delle convinzioni di insegnanti e studenti sull'apprendimento delle lingue straniere nella scuola secondaria di secondo grado.

 

Motivazioni del sondaggio

La ricerca ha ampiamente dimostrato che ciò che pensano gli studenti e gli insegnanti della natura di una lingua (materna e/o seconda o straniera), dei modi di imparare e insegnare una lingua, e di se stessi in quanto discenti o docenti, condiziona in modo cruciale le intenzioni, le decisioni e i comportamenti. Spesso, convinzioni conflittuali tra insegnanti e studenti e tra studenti e studenti sono all’origine di malintesi e mancate convergenze su obiettivi, metodologie e valutazione del lavoro. Il fatto che le convinzioni profonde siano per lo più implicite, spesso inconsapevoli, e quasi mai portate allo scoperto le rende ancora più difficili da comprendere e gestire.

 

Obiettivi

Con questo sondaggio ti propongo dunque di

  • far emergere le tue convinzioni e quelle dei tuoi studenti;
  • analizzare e confrontare i risultati;
  • utilizzare questi dati, se vorrai, per aprire un confronto con gli studenti che porti eventualmente ad una evoluzione nei rapporti di classe e nelle pratiche didattiche.

 

Contenuti

La portata del sondaggio è volutamente limitata perché possa costituire una piccola ma significativa esperienza, non dispendiosa in termini di tempi ed energie, ed “ecologica”, nel senso di rispettare e valorizzare il reale clima di una classe particolare. Per questo i temi sono stati ristretti

  • alle convinzioni di carattere generale su cosa significa “sapere” una lingua e sul ruolo che dovrebbero giocare studente e insegnante nel suo apprendimento - cf. questionario n. 1;
  • ad alcune convinzioni di carattere più specifico - cf. questionario n. 2, e più precisamente:
  • l’attitudine all’apprendimento delle lingue (domanda n. 1);
  • alcuni aspetti più dettagliati dei ruoli dell’insegnante e dello studente (domande n. 2-3-4);
  • il ruolo del plurilinguismo (domanda n. 5);
  • il carattere sociale o individuale dell’apprendimento (domanda n. 6);
  • il rapporto tra correttezza e fluenza comunicativa (domanda n. 7);
  • il significato degli errori e il loro trattamento (domande n. 8-9 );
  • il valore dell’(auto)valutazione (domanda n. 10).

 

Strumenti

I due questionari sono destinati sia all’insegnante che allo studente. Si è cercato di utilizzare un linguaggio non tecnico, che permettesse un confronto agevole tra le risposte, e di favorire una grande flessibilità di modalità di risposta.

Il questionario n. 1 si articola in 3 domande, a cui si può rispondere completando un’affermazione oppure completando una metafora oppure in entrambi i modi. Si è anche data la possibilità di rispondere anche (o soltanto) con un disegno o uno schema.

Il questionario n. 2 si articola in 10 domande a risposta multipla, in cui si chiede di scegliere una sola alternativa (tre alternative per le domande n. 3 e 4).

 

Somministrazione

I questionari possono essere somministrati in una o più classi già conosciute, ma può essere interessante anche utilizzarli come una delle forme dell’accoglienza e della diagnosi iniziale. Le risposte dovrebbero essere anonime, salvo casi eccezionali.

L’insegnante compila i suoi questionari prima di sottoporre gli stessi alla classe.

Prima della somministrazione, occorre

  • presentare brevemente motivazioni e scopo del sondaggio;
  • sottolinearne il carattere di pura indagine (non valutativo);
  • incoraggiare la massima libertà di espressione;
  • rispondere ad eventuali domande solo per chiarire difficoltà di interpretazione;
  • chiarire l’uso che verrà fatto delle risposte: ad esempio, le modalità con cui verranno riportati i risultati alla classe.

 

Elaborazione e analisi dei dati

I dati del questionario n. 1 sono di tipo qualitativo: la lettura delle risposte dovrebbe permettere di identificare alcune ampie categorie entro cui possono essere classificate le convinzioni (ad es., sapere una lingua = padroneggiare strutture, utilizzare vocaboli, comunicare …; imparare una lingua = studiare grammatica, vocabolario, pronuncia, fare pratica, usarla fuori dalla scuola …). Anche le metafore possono rientrare in queste classificazioni, ma tenendole bene in evidenza a parte per non disperderne il forte potenziale creativo e simbolico. Si veda la scheda per l'analisi dei risultati.

I dati del questionario n. 2 sono di tipo quantitativo: si veda la scheda per la raccolta e l'elaborazione dei dati e la scheda per l'analisi dei risultati.

 

Feedback

Occorre decidere le modalità con cui vorrai riportare i risultati alla classe – a solo titolo di esempio:

  • distribuendo i dati elaborati e commentandoli;
  • distribuendo i dati agli studenti, che li commenteranno, prima a piccoli gruppi, poi in plenaria;
  • conducendo delle brevi interviste con piccoli gruppi di studenti, sulla base di alcune domande che riflettano i temi più rilevanti emersi dal sondaggio (si veda l'elenco delle domande-guida);
  • discutendo le implicazioni didattiche dei dati più significativi, ad es. ipotizzando qualche cambiamento negli obiettivi, nelle metodologie, nelle attività, nei materiali, negli strumenti;
  • e … mettendo più decisamente a confronto le risposte dell’insegnante e quelle degli studenti per evidenziare convergenze e divergenze – con l’obiettivo di negoziare, se possibile, eventuali nuovi equilibri …

Si vedano le indicazioni per la restituzione dei dati agli studenti.

 

 

Una nota finale di flessibilità!

Tieni presente che il testo dei questionari non è affatto “blindato”. Lo scopo non è di ottenere dati statisticamente rilevanti, ma di esplorare una realtà specifica, quella di una tua classe o di più classi, mettendoli in relazione con le conoscenze che già possiedi e che possiedono i tuoi colleghi sul tuo particolare contesto di lavoro. Considerati dunque assolutamente libera/o di modificare i questionari secondo quelle che ritieni essere le tue particolari esigenze.

Inoltre, anche se il presente sondaggio riguarda le lingue straniere, ti renderai subito conto che, con opportune modifiche, può essere adattato anche per altre discipline.

 

Riferimenti

Ti segnalo alcuni articoli sul tema presenti sul mio sito, dove troverai ulteriori suggerimenti bibliografici:

Convinzioni e atteggiamenti a scuola: alla scoperta del "curriculum nascosto"

Probing the hidden curriculum: Teachers´ and students´ beliefs and attitudes

Language awareness - learning awareness in a communicative approach: A key to learner independence

 

 

 

 

 

www.learningpaths.org         Luciano Mariani, Milano