Imparare a imparare, insegnare a imparare         Strategie, motivazioni, atteggiamenti per saper apprendere in autonomia              

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Linguaggi, discipline, culture:
Imparare a imparare attraverso il curricolo
Relazione tenuta al XXIV Convegno Nazionale ILSA,
in collaborazione con il CLA dell’Università di Firenze
LE COMPETENZE TRASVERSALI DELLO STUDENTE STRANIERO
NEI PERCORSI DI FORMAZIONE UNIVERSITARIA
Firenze, 21 maggio 2016

La sfida che attende ogni studente, ma che ancora di più sollecita lo studente straniero, è quella di imparare a operare mediazioni in contesti di nuove alfabetizzazioni. Imparare a imparare deve diventare, ancor più che in passato, una scelta metodologica di fondo dei nostri curricoli: una scelta che porti ad interventi consapevoli, espliciti e sistematici; e in particolare, una scelta che sappia usare gli strumenti metacognitivi per costruire consapevolezza e appropriazione critica dei saperi e dei linguaggi attraverso cui i saperi sono costruiti e comunicati.

- presentazione Powerpoint         - testo della relazione

 

      Contributi sintetici per una

Contributi pubblicati su altri siti

Learning Paths

Tante Vie Per Imparare

 

 

 

La sfida della competenza plurilingue

Per un'educazione linguistica trasversale ai curricoli


Un’educazione linguistica trasversale al curricolo è la condizione per dare coerenza e continuità orizzontale e verticale all’asse dei linguaggi e per sfruttare i linguaggi stessi come fondamentale strumento di appropriazione di conoscenze e di sviluppo di competenze disciplinari e interdisciplinari, tra cui, in primo luogo, imparare a imparare le lingue e attraverso le lingue.
La trasversalità degli apprendimenti linguistici: dal passato una sfida per il futuro

Relazione tenuta al Convegno "Insegnamento delle lingue straniere in Italia tra passato e presente (1970-2015)", Università degli Studi, Milano, 11 aprile 2016

La trasversalità degli apprendimenti/insegnamenti linguistici può essere riferita sia al settore più propriamente linguistico (lingue materne, seconde e straniere, classiche), sia alla “lingua attraverso il curricolo”, cioè alla valenza linguistico-comunicativa di ogni disciplina curriculare.

- presentazione Powerpoint     - testo completo relazione

 

Verso nuovi ambienti di apprendimento: la sfida della complessità

I nuovi contesti di apprendimento richiedono, da una parte, un esame attento delle potenzialita' e criticita' degli apprendimenti informali che avvengono fuori dalla classe, e dall'altra, una presa in carico delle alfabetizzazioni, multimediali e sociali, attivate dai nuovi mezzi di informazione e comunicazione.

- presentazione Powerpoint      - testo completo relazione

Tra lingua e cultura:
La competenza pragmatica interculturale


Le interazioni sociali, verbali e non verbali, sono sempre regolate da norme culturali, per lo più implicite, il cui rispetto costituisce un presupposto di una comunicazione efficace. La competenza pragmatica interculturale studia queste norme e come esse condizionano i comportamenti comunicativi.
Differenziare gli apprendimenti

Educazione linguistica e gestione dell'eterogeneità - Un'introduzione

Lo scopo principale di questo lavoro è di considerare alcuni possibili approcci didattici che, se utilizzati in modo flessibile ed anche in combinazione tra loro, possono contribuire a valorizzare le diversità: la didattica variata, la didattica differenziata, la didattica strategica-metacognitiva, la didattica cooperativa.

Motivare ad apprendere, motivarsi a insegnare

In una prospettiva socio-costruttivista il processo di apprendimento/insegnamento può esser visto come la continua de-costruzione e ri-costruzione di significati da parte di entrambi gli attori in gioco, insegnanti e studenti, che con ruoli diversi ma complementari agiscono per uno scopo condiviso. In questa prospettiva assume senso considerare la motivazione ad apprendere come l’altra faccia della motivazione ad insegnare.

Abilità di studio

Leggere per lo studio, prendere appunti, costruire grafici e diagrammi, usare dizionari ... e molto altro

Portfolio

Strumenti per documentare, orientare e valutare cosa si impara e come si impara

Portfolio è una raccolta di attività e di strumenti che aiutano gli studenti a documentare e valutare i modi personali in cui imparano e come questi si sviluppano e cambiano nel tempo. Lo scopo è di rendere studenti e insegnanti più consapevoli di aspetti basilari quali gli stili cognitivi, le motivazioni, gli atteggiamenti e le strategie di apprendimento.

Tutti i materiali (schede per gli studenti e guide per gli insegnanti) sono ora disponibili integralmente e gratuitamente su questo sito.       Per saperne di più

Il ruolo dell'autovalutazione come competenza da costruire

Una visione dell’(auto)valutazione come procedura che aiuta la costruzione progressiva, non solo di prodotti attesi (come le competenze), ma anche dell’immagine di chi sta costruendo la propria identità di persona impegnata nel processo di apprendimento.

 

E-BOOKS gratuiti

richiedili all'autore: luciano.mariani@iol.it 

 

Convinzioni e atteggiamenti: insegnanti e studenti a confronto

Attitudini e atteggiamenti nell’apprendimento linguistico

Imparare le lingue straniere a scuola: una ricerca sulle convinzioni e gli atteggiamenti degli studenti

Il lato nascosto della competenza: Le convinzioni e gli atteggiamenti negli apprendimenti linguistici

Presentazione del sito

Per una educazione linguistica trasversale: La sfida della competenza plurilingue

Verso un'educazione linguistica plurilingue e interculturale

"Sapere cosa fare quando non si sa cosa fare": Trasferire le strategie di apprendimento in un curricolo plurilingue

La presenza di più lingue straniere e di più lingue materne in classi sempre più multietniche ha importanti implicazioni per tutte le lingue insegnate, compresa la lingua italiana. Di fronte ad una possibile frammentazione degli insegnamenti, si fa sempre più urgente la necessità di un’integrazione degli apprendimenti linguistici in vista di realizzare una vera competenza di azione comunicativa plurilingue e pluriculturale.

Le strategie comunicative interculturali: Imparare e insegnare a gestire l'interazione orale

 

 

 

 

"Il modo più semplice di dare l'impressione di avere un buon accento o di non avere alcun accento straniero è di tenere in bocca una pipa spenta, borbottare tra i denti e finire tutte le frasi con la domanda "vero?". Gli altri non capiranno un gran che, ma ci sono abituati e ne trarranno un'eccellente impressione."
 
George Mikes,
How to Be an Alien

Competenza strategica e interazione orale

Le strategie comunicative interculturali è anche un manuale di attività didattiche

Leggi la presentazione

Le strategie comunicative interculturali possono aiutare a colmare il divario tra ciò che si vorrebbe dire o capire e la propria limitata competenza linguistica, comunicativa o interculturale – non solo in una lingua straniera, ma anche in una lingua seconda (come l’Italiano L2) e persino nella propria lingua materna.

La motivazione negli apprendimenti linguistici: Approcci teorici e implicazioni pedagogiche

 

"La cosa che più mi meraviglia è che malgrado tutta la matematica che ho imparato a scuola, io abbia potuto conservare l’amore per la matematica." (A. Einstein)

La motivazione ad apprendere come competenza da costruire: La voce degli studenti

Gestire la complessità: l'esempio della motivazione ad apprendere

La motivazione, in quanto costrutto multidimensionale, dinamico e socialmente costruito, può essere vista come una competenza da sviluppare lungo tutto il percorso formativo. I processi motivazionali posssono esssere esplorati con riferimento ad aree complesse quali i rapporti tra motivazione, lingue e culture, tra motivazione e percezioni di sé e tra motivazione e compiti di apprendimento.

Autoformazione

Moduli di auto-aggiornamento agili e flessibili, da utilizzare individualmente o in gruppo, accompagnati da spunti operativi per interventi didattici:

Gestire le differenze individuali: una pluralità di interventi

Esplorare l’interfaccia “competenze-processi”

Aiutare (e aiutarsi) a identificare e valutare le proprie risorse

“Il buon insegnamento non riguarda le tecniche. Ho chiesto a vari studenti di descrivermi i loro bravi insegnanti. Alcuni mi hanno descritto persone che fanno sempre lezione, altri persone che non fanno altro che monitorare il lavoro di gruppo, altri ancora persone che fanno tutto ciò che si può fare tra l’una e l’altra modalità. Ma tutti mi hanno descritto persone che sanno mettersi in relazione con gli studenti, mettere questi ultimi in relazione gli uni con gli altri e mettere tutti in relazione con la materia di studio.” (Palmer)

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