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Imparare a imparare, insegnare a imparare Strategie, motivazioni, atteggiamenti per saper apprendere in autonomia |
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www.learningpaths.org Luciano Mariani, Milano |
Tante Vie Per Imparare
Learning Paths
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Learning Paths - Tante Vie Per Imparare su Slideshare - cerca - Il lato nascosto della competenza - La motivazione ad apprendere: La voce degli studenti - Le diversità culturali negli stili cognitivi e comunicativi
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Glossario di consultazione veloce
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Dal prodotto al processo: Il lato nascosto della competenza Lo scopo principale di questo contributo è di
sostenere la tesi che lo sviluppo di una competenza implica e richiede
un’esplorazione e una consapevolezza dei processi
sottostanti i compiti attraverso i quali la competenza stessa viene sviluppata
e valutata. In altre parole, oltre a che
cosa ci si attende che una persona sappia e sappia fare, è importante
rendersi conto di chi sia questa
persona, di come proceda
nell’apprendimento e di dove e perché sia chiamata ad esprimere la
competenza in questione. |
Strategie per imparare (corso di abilità di studio) |
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L’analisi delle metafore su ciò che per gli studenti significa "sapere una lingua straniera” e ”imparare una lingua a scuola” ha permesso di portare allo scoperto una rete di costrutti personali: il senso di competenza, di autostima e di autoefficacia, le relazioni tra il valore percepito dell'apprendimento e le aspettative di successo, l'impatto sul proprio senso di identità personale e sociale ... |
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Le strategie per imparare: aiutare tutti gli studenti a gestire il proprio apprendimento |
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Imparare a imparare, insegnare a imparare Una presentazione in Powerpoint con note di riflessione e discussione |
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Moduli di auto-aggiornamento agili e flessibili, da utilizzare individualmente o in gruppo, accompagnati da spunti operativi per interventi didattici. |
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Sezioni speciali di approfondimento Progetto Portfolio La motivazione a scuola Le convinzioni di insegnanti e studenti |
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Documentare e autovalutare la competenza comunicativa interculturale: l'esempio del progetto CROMO La dimensione interculturale è forse la componente della competenza comunicativa più difficile da valutare ed autovalutare. La costante interazione di fattori personali, socio-culturali e contestuali, e la difficoltà di seguirne lo sviluppo nel tempo, rapportandola alla maturazione complessiva della personalità, la rendono un’area particolarmente complessa e delicata da descrivere. |
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Gestire le differenze individuali: verso una pluralità di interventi La gestione delle differenze individuali implica un'interazione costante tra stili di apprendimento, strategie e "compiti", nel quadro di un clima di classe centrato sulla mediazione e la condivisione. Disponibile anche come attività di Autoformazione individuale o di gruppo. Disponibili anche mappe mentali riassuntive |
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Le strategie comunicative interculturali: Imparare e insegnare a gestire l'interazione orale Che cosa è opportuno dire e fare quando non si conosce il termine esatto per definire qualcuno o qualcosa, quando non si sa come aprire o chiudere una conversazione, o quando si è incerti sul comportamento da tenere in una situazione che non ci è familiare? Le strategie comunicative possono aiutarci a trovare i mezzi verbali e non verbali per gestire problemi dovuti ad una limitata competenza linguistica, comunicativa o interculturale. |
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Attitudini e atteggiamenti nell’apprendimento linguistico L’attitudine e gli atteggiamenti incidono fortemente sui processi e sugli esiti dell’apprendimento linguistico e interculturale. Questo contributo mette a fuoco le differenze concettuali (attitudine come talento o predisposizione personale che facilita l'apprendimento; atteggiamenti come convinzioni personali fornite di valore), e chiarisce come questi fattori si rapportino nel determinare la percezione individuale delle proprie capacità. |
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La motivazione ad apprendere come competenza da costruire: La voce degli studenti Il vissuto quotidiano dei ragazzi e delle ragazze a scuola ci aiuta a riscoprire le prospettive teoriche sulla motivazione e gli interventi strategici che è possibile mettere in atto in classe. |
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Per una educazione linguistica trasversale: La sfida della competenza plurilingue La presenza di più lingue straniere e
di più lingue materne in classi sempre più multietniche ha
importanti implicazioni per tutte le lingue insegnate, compresa la lingua
italiana. Di fronte ad una possibile frammentazione degli insegnamenti, si fa sempre più urgente la necessità di
un’integrazione degli apprendimenti
linguistici in vista di realizzare quella competenza
di azione comunicativa plurilingue e pluriculturale auspicata dal Quadro
Comune Europeo di Riferimento. |
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Una competenza da costruire, dalla capacità di scegliere alla capacità di prendere decisioni e articolare giudizi: che cosa deve sapere, che cosa deve saper fare e come deve potersi porre nei confronti di se stesso uno studente per potersi autovalutare? |
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Saper apprendere Atteggiamenti, motivazioni, stili e strategie per insegnare a imparare |
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Verso un'educazione linguistica plurilingue e interculturale
In un contesto, come quello delle scuole pubbliche italiane, in cui il plurilinguismo è messo fortemente a rischio, diventa indispensabile riproporre con forza l’idea e la prassi di un’educazione linguistica integrata, che punti a sviluppare nel contempo, oltre alla dimensione plurilingue, anche quella interculturale. |
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Il corso di abilità di studio e strategie di apprendimento ora disponibile integralmente e gratuitamente su questo sito
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An invitation to browse ... ... the new Papers section |
Learning styles Learning strategies Learner autonomy |
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Communication strategies Learning and teaching how to manage oral interaction
is both a handbook for teachers, teacher trainers and educators ... and a collection of 30 practice activities, games and tasks for language learners and users.
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“Il buon insegnamento non riguarda le tecniche. Ho chiesto a vari studenti di descrivermi i loro bravi insegnanti. Alcuni mi hanno descritto persone che fanno sempre lezione, altri persone che non fanno altro che monitorare il lavoro di gruppo, altri ancora persone che fanno tutto ciò che si può fare tra l’una e l’altra modalità. Ma tutti mi hanno descritto persone che sanno mettersi in relazione con gli studenti, mettere questi ultimi in relazione gli uni con gli altri e mettere tutti in relazione con la materia di studio.” (Palmer)
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