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Imparare a imparare, insegnare a imparare Strategie, motivazioni, atteggiamenti per saper apprendere in autonomia |
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www.learningpaths.org Luciano Mariani, Milano |
Tante Vie Per Imparare
Learning Paths
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Slideshare.net Learning Paths - Tante Vie Per Imparare su Slideshare - cerca - Dal prodotto al processo: Il lato nascosto della competenza - La motivazione ad apprendere: La voce degli studenti - Le diversità culturali negli stili cognitivi e comunicativi - Il ruolo dell'autovalutazione come competenza da costruire
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Glossario Glossario di consultazione veloce
Poesia
cinese Vivi in mezzo a loro Comincia da ciò che sanno Costruisci su ciò che Quando il loro compito E il loro lavoro sarà finito Tutti diranno "L'abbiamo fatto noi"
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“Bisogna
apprendere a navigare in un oceano d'incertezze attraverso arcipelaghi di
certezza” Edgar Morin
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L’analisi di ciò che per gli studenti significa “sapere una lingua” e ”imparare una lingua a scuola” ha permesso di identificare strutture ricorrenti nelle loro convinzioni: le implicazioni cognitive ed affettive (per il senso di competenza, di autostima, di autoefficacia), le relazioni tra il valore percepito dell’apprendimento e le aspettative di successo, l’impatto sul proprio senso di identità personale e sociale, i rapporti percepiti all’interno dei vari apprendimenti linguistici e le somiglianze e differenze rispetto ad apprendimenti di altro tipo. |
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Per una educazione linguistica trasversale: La sfida della competenza plurilingue |
Verso un'educazione linguistica plurilingue e interculturale |
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La presenza di più lingue straniere e di più lingue materne in classi sempre più multietniche ha importanti implicazioni per tutte le lingue insegnate, compresa la lingua italiana. Di fronte ad una possibile frammentazione degli insegnamenti, si fa sempre più urgente la necessità di un’integrazione degli apprendimenti linguistici in vista di realizzare una vera competenza di azione comunicativa plurilingue e pluriculturale. |
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Le strategie comunicative interculturali: Imparare e insegnare a gestire l'interazione orale |
"Il modo più semplice di dare l'impressione di avere un buon accento o di non avere alcun accento straniero è di tenere in bocca una pipa spenta, borbottare tra i denti e finire tutte le frasi con la domanda "vero?". Gli altri non capiranno un gran che, ma ci sono abituati e ne trarranno un'eccellente impressione." |
Le strategie comunicative interculturali è anche un manuale di attività didattiche |
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Le strategie comunicative interculturali possono aiutare a colmare il divario tra ciò che si vorrebbe dire o capire e la propria limitata competenza linguistica, comunicativa o interculturale– non solo in una lingua straniera, ma anche in una lingua seconda (come l’Italiano L2) e persino nella propria lingua materna. |
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La motivazione negli apprendimenti linguistici: Approcci teorici e implicazioni pedagogiche |
"La cosa che più mi meraviglia è che malgrado tutta la matematica che ho imparato a scuola, io abbia potuto conservare l’amore per la matematica." (A. Einstein)
La motivazione ad apprendere come competenza da costruire: La voce degli studenti |
Gestire la complessità: l'esempio della motivazione ad apprendere |
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La motivazione, in quanto costrutto multidimensionale, dinamico e socialmente costruito, può essere vista come una competenza da sviluppare lungo tutto il percorso formativo. I processi motivazionali posssono esssere esplorati con riferimento ad aree complesse quali i rapporti tra motivazione, lingue e culture, tra motivazione e percezioni di sé e tra motivazione e compiti di apprendimento. |
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Moduli di auto-aggiornamento agili e flessibili, da utilizzare individualmente o in gruppo, accompagnati da spunti operativi per interventi didattici: Gestire le differenze individuali: una pluralità di interventi Esplorare l’interfaccia “competenze-processi” Aiutare (e aiutarsi) a identificare e valutare le proprie risorse |
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Sezioni speciali di approfondimento Progetto Portfolio La motivazione a scuola Le convinzioni di insegnanti e studenti |
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Imparare a imparare, insegnare a imparare Una presentazione in Powerpoint con note di riflessione e discussione |
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Insegnare l'ascolto: dai principi di metodo alle strategie didattiche Il questionario elenca otto principi generali largamente condivisi a livello di ricerca metodologica sull’ascolto, ma dei quali il lettore è invitato a giudicare la rilevanza per il proprio personale contesto di lavoro. Segue un elenco di strategie didattiche correlate agli otto principi. Anche in questo caso il lettore è invitato a considerare quanto già utilizza queste strategie nel proprio lavoro o quanto rilevanti potrebbero essere nel proprio contesto. |
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Esplorare le differenze individuali: materiali per il primo ciclo In questa sezione sono raccolti numerosi esercizi e attività con cui è possibile osservare, attivare e far rilevare dagli alunni le differenze individuali. Si tratta di materiali pensati per il primo ciclo (scuola primaria e secondaria di primo grado), ma utilizzabili, con gli aggiustamenti opportuni, anche da studenti di età superiore. |
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Le strategie per imparare: aiutare tutti gli studenti a gestire il proprio apprendimento |
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Questionario “Dagli stili di apprendimento agli stili di insegnamento” In che misura le proprie personali preferenze per le modalità sensoriali e per gli stili cognitivi influenzano il proprio stile di insegnamento?
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Saper apprendere Atteggiamenti, motivazioni, stili e strategie per insegnare a imparare |
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Il corso di abilità di studio e strategie di apprendimento ora disponibile integralmente e gratuitamente su questo sito
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An invitation to browse ... ... the new Papers section |
Learning styles Learning strategies Learner autonomy |
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Communication strategies
Learning and teaching how to manage oral interaction is both a handbook for teachers, teacher trainers and educators ... and a collection of 30 practice activities, games and tasks for language learners and users. | ||||
“Il buon insegnamento non riguarda le tecniche. Ho chiesto a vari studenti di descrivermi i loro bravi insegnanti. Alcuni mi hanno descritto persone che fanno sempre lezione, altri persone che non fanno altro che monitorare il lavoro di gruppo, altri ancora persone che fanno tutto ciò che si può fare tra l’una e l’altra modalità. Ma tutti mi hanno descritto persone che sanno mettersi in relazione con gli studenti, mettere questi ultimi in relazione gli uni con gli altri e mettere tutti in relazione con la materia di studio.” (Palmer)
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