banner1.gifbanner0.gifbanner1.gifbanner2.gifbanner3.gifbanner10.gifbanner5.gifbanner11.gif

Banner Text Vai alla sezione inglese

Banner Text Piccolo glossario di consultazione veloce

Abilità di studio: le tecniche o tattiche per aumentare l'efficienza e la produttività delle proprie attività di studio: ad esempio, come gestire il proprio tempo, come studiare un libro di testo, come prendere appunti, come usare un dizionario, un atlante o un'enciclopedia, come prepararsi ad un esame.

Attitudine: una predisposizione o capacità innata rispetto all'apprendimento di una determinata conoscenza o abilità. Ritenuta per lungo tempo una dote indifferenziata, oggi si tende ad articolarla, nell'apprendimento linguistico, in più capacità, che possono essere possedute da un individuo in misura diversa: ad esempio, l'abilità di discriminazione fonetica, l'abilità di analisi linguistica, la memoria.

Cognitivo: relativo al funzionamento della mente. Le strategie cognitive sono le operazioni mentali che permettono l'esecuzione di un compito (nell'apprendimento linguistico, il trattamento di un testo da capire o produrre, scritto o orale): ad esempio, l'associazione, la classificazione, l'inferenza.

Convinzioni: le conoscenze possedute da un individuo rispetto ad un determinato fattore, ed il valore che viene loro attribuito. Le convinzioni determinano le motivazioni e la predisposizione all'azione: ad esempio, la convinzione che la grammatica sia l'unica o la principale componente di una lingua può condizionare il valore che uno studente attribuisce a certi esercizi o a un certo metodo, e la sua disponibilità a svolgere i relativi compiti.

Imparare ad imparare: le operazioni che mette in atto uno studente per acquisire gli strumenti e le risorse, umane e materiali, per diventare più responsabile del proprio apprendimento.

Insegnare ad imparare: le operazioni che mette in atto un insegnante per favorire nello studente l'acquisizione di strategie, convinzioni e atteggiamenti utili per assumersi più responsabilità nel proprio apprendimento.

Metacognitivo: relativo alla riflessione sul funzionamento della propria mente. Le strategie metacognitive sono le operazioni che permettono di pianificare, controllare e valutare sia ciò che è stato fatto (= il prodotto di un compito) che come è stato fatto (= il processo attraverso cui si è giunti al prodotto): ad esempio, identificare gli scopi e le procedure di un esercizio, individuare problemi nella comprensione durante l'ascolto o la lettura, analizzare e correggere gli errori, autovalutarsi.

Motivazione: il complesso delle ragioni che spingono ad agire. Si parla spesso di motivazione estrinseca (legata al desiderio di ricevere un premio o evitare una punizione) o intrinseca (legata alla soddisfazione per lo svolgimento di un compito). Si parla anche, nell'apprendimento linguistico, di motivazione strumentale (la lingua come mezzo per ottenere vantaggi nel lavoro, negli studi, ecc.) o integrativa (la lingua come ponte per conoscere una cultura o integrarvisi). Ma la motivazione dipende anche da molti altri fattori: ad esempio, il valore che viene attribuito ad un compito, il feedback "giudicante" o "informativo" che l'insegnante fornisce allo studente, le convinzioni che lo studente sviluppa sulle proprie abilità, e quindi le sue aspettative di successo o di fallimento.

Ruoli: nello sviluppo dell'autonomia, i ruoli dell'insegnante e dello studente devono necessariamente ribilanciarsi: da semplice trasmettitore di contenuti e metodi, l'insegnante diventa esperto, consulente, organizzatore, persona-risorsa, osservatore, mediatore rispetto ad uno studente che viene invitato a scoprire i propri modi di imparare e a gestire progressivamente il proprio apprendimento.

Stile di apprendimento: l'approccio generale e preferito all'apprendimento da parte di una persona, il suo modo tipico e stabile di percepire, elaborare, immagazzinare e recuperare le informazioni. Lo stile è relativamente indipendente dal contesto e dal contenuto trattato e condiziona la scelta e l'uso di strategie di apprendimento. Gli stili sono stati descritti in molti modi: ad esempio, come modalità sensoriali (visivo / uditivo / cinestetico), come modalità cognitive (analitico / sistematico / riflessivo oppure globale / intuitivo / impulsivo), come tratti di personalità (introverso o estroverso, cauto o disponibile al rischio, individuale o di gruppo).

Stile di insegnamento: l'approccio generale e preferito all'insegnamento; condiziona la scelta e l'uso di strategie di insegnamento. E' influenzato sia dal proprio personale stile di apprendimento, sia dalle proprie convinzioni e atteggiamenti, risultato anche di esperienze pregresse. Quanto più è versatile, tanto più può venire incontro alla varietà di stili di apprendimento presenti in un gruppo/classe.

Strategie di apprendimento: le operazioni, i passi, le azioni specifiche e concrete messe in atto da uno studente per facilitare l'acquisizione, la memorizzazione, il recupero e l'uso delle informazioni, e per rendere così l'apprendimento più facile, veloce, piacevole, autodiretto, efficace e trasferibile a nuove situazioni: ad esempio, utilizzare le illustrazioni di un libro per comprendere meglio il testo, fare "mente locale" sull'argomento prima di ascoltare o leggere qualcosa, sfruttare le occasioni di pratica linguistica fornite da programmi televisivi, riviste, Internet.

Strategie di insegnamento: le operazioni, i passi, le azioni specifiche e concrete messe in atto da un insegnante per gestire i compiti di apprendimento: ad esempio, utilizzare in modo selettivo la lavagna durante una lezione frontale, formare gruppi di lavoro tra gli studenti, fare emergere contributi, formulare un problema.

 

Home   Introduzione   Attività didattiche   Contributi teorici  Questionari

Bibliografie   Collegamenti   Rilassati ... con stile

www.learningpaths.org          Luciano Mariani, Milano